Dal 1° gennaio 2025, entra in vigore un'importante modifica fiscale che riguarda i rimborsi analitici per i professionisti. La nuova disciplina, introdotta nell'ambito della riforma fiscale, cambia la gestione di queste spese, con impatti significativi sulla tassazione e sulla deducibilità dei costi.
Ma cosa cambia esattamente? In questa guida analizziamo il nuovo quadro normativo e le sue implicazioni per i professionisti.
- Cosa Sono i Rimborsi Analitici e Come Funzionavano Fino al 2024?
I rimborsi analitici sono le somme che un professionista addebita al committente per spese sostenute nell’esecuzione di un incarico. Fino al 31 dicembre 2024, il loro trattamento fiscale prevedeva:
- Imponibilità ai fini IRPEF e addizionali: il rimborso era considerato un compenso soggetto a ritenuta d’acconto.
- Deducibilità della spesa: il professionista poteva dedurre l’importo sostenuto, trattandolo come costo aziendale.
- Applicazione dell’IVA e del contributo integrativo previdenziale: le somme fatturate a titolo di rimborso erano soggette a IVA e, per i professionisti iscritti a casse previdenziali (es. Cassa Forense, Inarcassa, CNPADC), anche al contributo integrativo.
- Le Novità dal 2025: Rimborsi Esclusi dal Reddito Imponibile
Con la nuova normativa, dal 1° gennaio 2025, il regime cambia radicalmente:
- I rimborsi analitici non concorrono più alla formazione del reddito del professionista. Non saranno più considerati un compenso e, di conseguenza, non saranno soggetti a IRPEF e addizionali (art. 54, comma 2, lett. b) del TUIR).
- Le spese non saranno più deducibili: poiché il rimborso non incide più sul reddito imponibile, il relativo costo non potrà più essere portato in deduzione (art. 54-ter, comma 1, TUIR).
- L’IVA e il contributo integrativo previdenziale rimangono invariati: la nuova disciplina riguarda solo le imposte dirette, ma i rimborsi analitici continueranno a essere soggetti a IVA e contributo integrativo.
Effetto pratico: la modifica elimina l’imposizione fiscale sul rimborso, ma al contempo elimina anche la possibilità di dedurre i costi correlati.
- Le Conseguenze per i Professionisti
Questa modifica, pensata per semplificare la gestione dei rimborsi, introduce però alcune criticità:
- Maggiori difficoltà contabili: la nuova normativa crea un "doppio binario" tra imposte sul reddito (dove il rimborso non è più imponibile) e IVA/contributi previdenziali (dove il rimborso rimane tassato).
- Sostanziale impatto neutro: se da un lato i rimborsi non sono più tassati, dall’altro la mancata deducibilità delle spese può annullare il beneficio fiscale per il professionista.
- Rischio di complicazioni gestionali: il sistema può generare difficoltà nella contabilità e nella fatturazione, aumentando la necessità di una gestione accurata.
- Differenze tra Rimborsi Analitici e Forfettari
Per comprendere meglio l'impatto della riforma, vediamo le differenze principali tra i rimborsi analitici e i rimborsi forfettari, prima e dopo la modifica normativa:
Tipologia |
Fino al 2024 |
Dal 2025 |
Rimborsi Analitici - IRPEF |
Imponibile + costo deducibile |
Non imponibile + costo non deducibile |
Rimborsi Analitici - IVA |
Imponibile |
Imponibile |
Rimborsi Analitici - Contributo integrativo previdenziale |
Imponibile |
Imponibile |
Rimborsi Forfettari - IRPEF |
Imponibile + costo deducibile |
Imponibile |
Rimborsi Forfettari - IVA |
Imponibile |
Imponibile |
Rimborsi Forfettari - Contributo integrativo |
Imponibile |
Imponibile |
Possibile soluzione: per evitare complicazioni, i professionisti potrebbero valutare l'adozione di rimborsi forfettari, che restano imponibili, ma mantengono il meccanismo di deduzione delle spese.
Cosa Cambia in Pratica per i Professionisti?
La nuova disciplina sui rimborsi analitici introduce un cambiamento significativo nella fiscalità dei professionisti, con effetti che possono essere tanto positivi quanto problematici.
Vantaggi:
✔ Non concorrono più alla formazione del reddito, eliminando l’imposizione IRPEF.
✔ Si semplifica la gestione delle ritenute d’acconto sui rimborsi ricevuti.
Svantaggi:
✖ Le spese correlate non sono più deducibili, annullando il beneficio fiscale.
✖ L’IVA e i contributi previdenziali restano invariati, rendendo la gestione contabile più complessa.
Strategia consigliata: valutare attentamente quando utilizzare rimborsi analitici e quando preferire rimborsi forfettari, a seconda della situazione fiscale specifica.
L'impatto della riforma varia da professionista a professionista: una corretta pianificazione fiscale diventa essenziale per ottimizzare la gestione dei costi.
Commercialista Aversa