Il Modello IVA 2025 da inviare entro il 30 aprile tra le novità ne contiene al quadro VM, vediamole.
Il Modello IVA 2025, da presentare entro il 30 aprile 2025, introduce alcune novità rilevanti, in particolare con l'inserimento del nuovo Quadro VM. Questa sezione è pensata per agevolare il monitoraggio delle variazioni periodiche e delle compensazioni operate dal contribuente durante l’anno d’imposta 2024.
Vediamo di cosa si tratta e quali sono gli aspetti da tenere sotto controllo in fase di compilazione.
A cosa serve il Quadro VM?
Il Quadro VM (Variazioni Mensili o Trimestrali) è stato introdotto per consentire all’Agenzia delle Entrate una più puntuale verifica delle incoerenze tra:
i versamenti periodici IVA;
le comunicazioni LIPE (Liquidazioni periodiche IVA);
la dichiarazione annuale.
L’obiettivo è ridurre il numero di accertamenti preventivi (es. avvisi bonari), consentendo un confronto automatico e tempestivo tra gli importi dichiarati e quelli effettivamente versati.
Come funziona il Quadro VM
Il quadro è composto da una serie di campi distinti per:
mensilità (per i contribuenti mensili) o trimestri (per i trimestrali);
imposta dovuta, credito compensato, credito residuo.
Ogni riga corrisponde a un periodo d’imposta, in cui il contribuente deve riepilogare:
l’importo dell’IVA dovuta per il periodo;
eventuali crediti utilizzati in compensazione;
eccedenze o importi residui che saranno riportati o compensati nei periodi successivi.
Chi è obbligato a compilare il Quadro VM?
Devono compilare il Quadro VM:
i soggetti passivi IVA obbligati alla presentazione del Modello IVA;
sia i mensili che i trimestrali (anche per opzione);
tutti i soggetti che hanno effettuato compensazioni di crediti IVA nel corso del 2024.
Sono esonerati coloro che non hanno effettuato alcuna liquidazione IVA durante l’anno (es. soggetti che operano solo in regime forfettario per parte dell’anno o senza operazioni imponibili).
Perché è importante prestare attenzione
Una compilazione errata o incompleta del Quadro VM può comportare:
l’emissione di avvisi bonari per disallineamenti tra versamenti e dichiarazioni;
ritardi nei rimborsi IVA;
verifiche preventive da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Consigli operativi
Verifica mensilmente (o trimestralmente) le liquidazioni IVA 2024.
Controlla i versamenti effettuati tramite F24.
Riconcilia i dati delle comunicazioni LIPE con quelli che andrai a inserire nel Quadro VM.