Dal 1° aprile 2025, il modello di gestione delle irregolarità nella fatturazione subisce un'importante trasformazione: il tipo documento TD29 prenderà il posto del TD20 per la comunicazione delle violazioni di cui all’articolo 6, comma 8, del D.Lgs. 471/1998. Questa novità è frutto della revisione introdotta dal Decreto Sanzioni (D.Lgs. 87/2024), con l’obiettivo di migliorare la gestione delle irregolarità e ridurre il rischio di duplicazioni d’imposta. Tuttavia, non si tratta di una sostituzione totale: il TD20 continuerà ad essere utilizzato in alcuni casi specifici.
Le Novità della Nuova Disciplina
Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la comunicazione delle irregolarità da parte del cessionario/committente non avverrà più tramite autofattura di regolarizzazione (TD20), bensì attraverso la comunicazione TD29. La modifica è applicabile esclusivamente alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024 e prevede una nuova procedura per segnalare all’Agenzia delle Entrate la mancata ricezione della fattura o la ricezione di una fattura irregolare.
Quali Sono i Vantaggi della Nuova Comunicazione?
Il passaggio da TD20 a TD29 introduce alcune migliorie significative per i soggetti obbligati:
Eliminazione della doppia imposizione: Non è più necessario versare l’IVA con codice tributo 9399, evitando così la sovrapposizione di adempimenti tra il cessionario e il fornitore.
Chiarezza procedurale: Si stabilisce un iter ben definito per la comunicazione delle irregolarità, riducendo il rischio di sanzioni per errori formali.
Allineamento con la normativa europea: Il nuovo flusso informativo si avvicina agli standard richiesti a livello UE, facilitando la compliance fiscale.
Le Criticità della Nuova Disciplina
Nonostante i vantaggi, la transizione al sistema TD29 presenta anche alcune sfide:
Tempistiche più stringenti: La comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dal momento in cui il fornitore avrebbe dovuto emettere la fattura o ha emesso una fattura irregolare. Questo riduce il margine di manovra per il cessionario/committente.
Difficoltà nell’individuazione della scadenza: Il cessionario/committente deve monitorare attentamente le tempistiche di fatturazione del proprio fornitore per rispettare i nuovi obblighi.
Impatto sulla gestione amministrativa: Le imprese dovranno aggiornare i propri sistemi di contabilità e formazione del personale per adeguarsi alla nuova procedura.
TD20 e TD29: Quando si Utilizzano?
Il TD20 non scompare completamente. Rimarrà in uso nei seguenti casi:
Regolarizzazione di acquisti in reverse charge (comma 9-bis, art. 6, D.Lgs. 471/1998)
Omessa o irregolare fattura da fornitore comunitario (art. 46, comma 5, D.L. 331/1993)
Per tutte le altre situazioni, dal 1° aprile 2025, dovrà essere utilizzato il TD29.
L’introduzione del modello TD29 segna un cambiamento importante nella gestione delle irregolarità IVA, con vantaggi in termini di semplificazione e riduzione della doppia imposizione. Tuttavia, le imprese dovranno adeguarsi velocemente alle nuove tempistiche, implementando sistemi di controllo efficaci per evitare sanzioni. La chiave per affrontare questo cambiamento sarà un aggiornamento tempestivo delle procedure amministrative e un’attenta gestione della fatturazione attiva e passiva.