Adeguati assetti anche per Enti del Terzo Settore: una necessità spesso sottovalutata

Nel panorama normativo italiano, l'articolo 2086 del Codice Civile impone all'imprenditore l'obbligo di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, funzionale anche alla tempestiva rilevazione della crisi. Sebbene questa disposizione sia spesso associata alle imprese tradizionali, è fondamentale comprendere che tale obbligo si estende anche agli Enti del Terzo Settore (ETS). Adeguati assetti per Enti del Terzo Settore

L'obbligo di adeguati assetti per gli ETS

Il Codice del Terzo Settore (CTS), attraverso l'articolo 13, stabilisce che gli ETS devono dotarsi di un'organizzazione interna coerente con le attività svolte e le finalità perseguite. Questo implica l'adozione di strutture operative e gestionali che garantiscano efficienza, trasparenza e conformità alle normative vigenti.

In particolare, per gli enti che non svolgono attività d'impresa come attività principale, il CTS prevede l'obbligo di:

  • Redazione di un bilancio secondo le linee guida ministeriali.

  • Tenuta di scritture contabili idonee a rappresentare correttamente la situazione patrimoniale ed economica.

Questi requisiti sono fondamentali per assicurare una gestione responsabile e per prevenire situazioni di crisi o insolvenza.

Le conseguenze della mancata adozione di adeguati assetti

Trascurare l'implementazione di adeguati assetti organizzativi può esporre gli ETS a diversi rischi, tra cui:

  • Responsabilità degli amministratori: in caso di crisi o insolvenza, gli organi direttivi potrebbero essere ritenuti personalmente responsabili per non aver predisposto strutture adeguate alla gestione dell'ente.

  • Perdita di credibilità: una gestione inefficiente può compromettere la fiducia di donatori, beneficiari e stakeholder, mettendo a rischio la sostenibilità dell'ente.

  • Sanzioni legali: la non conformità alle disposizioni normative può comportare sanzioni amministrative o penali.

Benefici di una struttura organizzativa adeguata

Al contrario, dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato offre numerosi vantaggi, tra cui:

  • Miglioramento dell'efficienza operativa: processi ben definiti e strutturati facilitano l'erogazione dei servizi e l'allocazione delle risorse.

  • Trasparenza e rendicontazione: una contabilità accurata e bilanci trasparenti rafforzano la fiducia degli stakeholder e facilitano l'accesso a finanziamenti e contributi.

  • Prevenzione delle crisi: monitorare costantemente la situazione economico-finanziaria consente di individuare tempestivamente segnali di difficoltà e di adottare misure correttive.

Gli Enti del Terzo Settore svolgono un ruolo cruciale nel tessuto sociale ed economico del Paese. Per garantire la continuità e l'efficacia delle loro attività, è imprescindibile che adottino adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Questo non solo in ottemperanza agli obblighi normativi, ma anche come strumento strategico per una gestione sostenibile e trasparente.

Investire nella strutturazione interna dell'ente rappresenta un passo fondamentale per affrontare le sfide future e per consolidare la propria missione al servizio della comunità.

 

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