PMI e digitale: una leva per l’efficienza, ma l’Italia è ancora in ritardo

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Pmi e digitale: Le PMI italiane rappresentano il cuore pulsante dell’economia nazionale, ma sul fronte della digitalizzazione mostrano ancora forti segnali di ritardo rispetto ai grandi player internazionali. In un contesto dove la competitività si misura sempre più sulla capacità di innovare e ottimizzare i processi, le tecnologie digitali diventano una leva cruciale per ridurre i costi e migliorare l’efficienza operativa.

Secondo uno studio del Politecnico di Milano, meno del 20% delle piccole e medie imprese italiane ha sviluppato progetti in ambito big data, blockchain e intelligenza artificiale. Molte realtà si limitano ancora all’uso di gestionali di base o strumenti di collaborazione, lasciando scoperto un enorme potenziale.

Uno dei dati più rilevanti emerge dal report di Visa: il 75% del tempo nelle PMI è assorbito da attività “non core”, spesso amministrative o gestionali, che sottraggono risorse preziose allo sviluppo del business. L’adozione di strumenti digitali evoluti, a partire dalla gestione dei pagamenti, potrebbe riequilibrare questo assetto, liberando tempo e risorse.

Pagamenti digitali: il vero punto di svolta

I pagamenti commerciali rappresentano un nodo strategico per le imprese. Secondo Visa, la richiesta da parte delle PMI è chiara: soluzioni più integrate, sicure e capaci di ridurre i tempi e i costi operativi. Le tradizionali carte business, usate per spese di rappresentanza o viaggi, sono solo la punta dell’iceberg.

Oggi, l’innovazione arriva attraverso strumenti come:

  • Tokenizzazione (niente più inserimento manuale della carta)

  • Biometria

  • Pagamenti virtuali

Questi strumenti stanno ridefinendo le modalità operative delle imprese e contribuiscono concretamente a migliorare la sicurezza, a contrastare le frodi e a snellire le procedure amministrative.

Nel 2023, per la prima volta in Italia, i pagamenti digitali hanno superato i contanti (43% contro 41%): un dato storico che fotografa una trasformazione ormai irreversibile.

Embedded finance: la nuova frontiera del B2B

Altro trend emergente è quello della embedded finance, ovvero la possibilità per aziende non finanziarie di offrire servizi bancari all’interno dei propri ecosistemi digitali. Per Visa, questo strumento potrebbe generare fino a 92 miliardi di dollari di nuovo mercato bancario, solo nel segmento delle PMI.

L’intelligenza artificiale, infine, è destinata a giocare un ruolo decisivo per la personalizzazione dei servizi e la lotta alle frodi. Ma è proprio qui che le aziende italiane mostrano un ulteriore ritardo. Solo il 4,4% delle PMI con 10-50 dipendenti adotta soluzioni IA (contro il 9,7% della Germania). Le medie imprese salgono al 7,3%, ma restano comunque indietro rispetto ai competitor europei.

La sfida del futuro: collaborazione tra imprese e tecnologia

Come sottolinea Lucy Demery, Head of Commercial Solutions di Visa Europa:

«Per colmare il divario digitale, servono soluzioni che coinvolgano acquirenti e fornitori, dimostrando chiaramente il valore commerciale del digitale.»

La trasformazione è in atto. La digitalizzazione delle PMI italiane non è più un’opzione, ma un passaggio obbligato per sopravvivere in un mercato sempre più veloce e interconnesso.

Commercialista Aversa

 

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