Chi può beneficiare del 5 per mille nel 2025?
Per l'anno fiscale 2025, i destinatari del 5 per mille includono:
Enti del Terzo Settore (ETS): organizzazioni non profit che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale): enti che operano in settori come assistenza sociale, sanitaria e beneficenza.
Associazioni sportive dilettantistiche (ASD): organizzazioni che promuovono l'attività sportiva a livello dilettantistico. Agenzia delle Entrate
Come accreditarsi per il 5 per mille 2025?
Gli enti interessati devono seguire specifiche procedure per accedere al riparto del 5 per mille:
Enti del Terzo Settore (ETS): devono accreditarsi presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, seguendo le modalità previste dalla normativa vigente.
ONLUS: devono presentare una domanda di iscrizione all'Agenzia delle Entrate entro il 10 aprile 2025. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi online dell'Agenzia.
Associazioni sportive dilettantistiche (ASD): devono inviare la domanda di iscrizione all'Agenzia delle Entrate entro il 10 aprile 2025, esclusivamente per via telematica.
È importante notare che gli enti già presenti negli elenchi permanenti non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione per l'anno 2025. Tuttavia, è consigliabile verificare la propria presenza in tali elenchi per assicurarsi dell'accreditamento.
Scadenze e adempimenti
13 marzo 2025: inizio del periodo per la presentazione delle domande di iscrizione al 5 per mille 2025 per ONLUS e ASD.
10 aprile 2025: termine ultimo per l'invio delle domande di iscrizione da parte di ONLUS e ASD.
20 aprile 2025: pubblicazione degli elenchi provvisori degli enti iscritti.
30 aprile 2025: termine per la presentazione delle richieste di correzione degli elenchi.
10 maggio 2025: pubblicazione degli elenchi definitivi degli enti ammessi al beneficio.
Il 5 per mille rappresenta una significativa opportunità per sostenere economicamente enti che operano in ambito sociale, sanitario, culturale e sportivo. È fondamentale che gli enti interessati rispettino le scadenze e le modalità operative previste per l'accreditamento al fine di garantire la propria partecipazione al riparto dei fondi destinati per l'anno 2025.